Benvenuti in Centro Fisio Medical, vivere senza dolori

L’anca è l’articolazione più grande dell’organismo con una funzione importantissima, quella di sostenere costantemente il peso di gran parte del corpo. Inoltre, grazie al suo perfetto funzionamento, è possibile assumere posture corrette e svolgere tutti quei movimenti basilari e quotidiani che coinvolgono il bacino, l’addome e la zona pelvica.

I disturbi più frequenti dell’anca

Quando si manifestano forti dolori all’anca, le conseguenze sullo stile di vita sono notevoli, in quanto limitano la libertà di movimento e di svolgere quelle che sono azioni e gesti abituali. Le cause che determinano disturbi all’articolazione sono davvero innumerevoli, per questo è fondamentale rivolgersi ad uno specialista e eseguire indagini specifiche che possano “smascherare” l’origine del dolore.

Tra le patologie più frequenti la frattura è di sicuro quella più comune. Conseguenza di un trauma o di un “invecchiamento osseo” la frattura dell’anca provoca disturbi importanti per i quali è necessario l’intervento chirurgico. Le persone anziane sono le più colpite perchè più soggetti a cadute e ad incidenti domestici. Per questo motivo è fondamentale ridurre rischio di cadute e traumi a carico dell’anca e del femore, ad ogni età, ma soprattutto dopo i 60 anni. A tale scopo, molti medici specialisti forniscono linee guida e consigli pratici per prevenire le cadute negli anziani, scongiurando così il rischio frattura e operazioni chirurgiche che possono risultare invasive per le persone di una certa età.

Dopo un intervento di artroplastica parziale o totale, la riabilitazione fisioterapica è uno step obbligatorio che contribuisce alla piena guarigione, in quanto consente di rinforzare la muscolatura e i tessuti e di recuperare una corretta mobilità.

Altra patologia molto diffusa è l’artrosi all’anca (o anche detta coxartrosi), che provoca forti dolori e limitazione dei movimenti soprattutto per soggetti dai 50 anni in su. Le cause possono essere diverse, ma quella più frequente è l’usura associata all’avanzare dell’età. Non bisogna, però, sottovalutare una displasia non curata in età pediatrica, fratture pregresse, oppure alterazioni croniche del ginocchio, della caviglia e del piede, che comportano posizioni errate e modi di camminare sbagliati a carico dell’anca.

Cure farmacologiche possono contribuire ad alleviare il dolore, ma non ha risolvere il problema. Per questo, una volta attenuato il disturbo, è possibile rallentare il processo degenerativo e migliorare la funzionalità dell’articolazione grazie a specifici trattamenti fisioterapici. Il programma di riabilitazioni deve essere prescritto considerando l’età del paziente e lo stato di salute dell’anca. Il più delle volte vengono consigliati esercizi fisici da effettuare in palestra o in piscina, in modo da tutelare e salvaguardare la mobilità dell’anca in tempi brevi.