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L’articolazione piede-caviglia rappresenta un punto di appoggio fondamentale per tutto il corpo e per questo soggetto a continue e ripetute sollecitazioni. Le principali cause di dolori al piede e alla caviglia sono movimenti sbagliati o posizioni errate durante la camminata, provocando distorsioni anche di grave entità.

I disturbi dell’articolazione piede-caviglia

Le patologie che coinvolgono muscoli e ossa del piede e della caviglia sono di varia natura. Per quanto riguarda la caviglia, molto frequenti, soprattutto negli sportivi, sono le infiammazione dei tendini, generate da un trauma, da un sovraccarico oppure da una forte artrite.I sintomi sono principalmente dolore e gonfiore dell’area interessata, e, nei casi più importanti, anche la rigidità della caviglia. Se si tratta di un singolo episodio, è necessario riposo e una cura farmacologica che consente di eliminare l’infiammazione. Per i casi di cronicità, invece, è consigliato un programma fisioterapico finalizzato alla corretta saldatura dei tendini.

Oltre alla tendinite, anche la distorsione della caviglia è un disturbo comune. Anche in questo caso, dolore e gonfiore sono tra i primi sintomi. Infatti è necessario un’indagine strutturale per confermare la prima diagnosi di distorsione ed evitare di confondere i sintomi con altri tipi di disturbi. Trattamenti fisioterapici sono di sicuro i rimedi più indicati per il recupero della stabilità e della funzionalità della caviglia. Inoltre, è necessario svolgere un programma di mantenimento per evitare recidive.

Per quanto riguarda i disturbi relativi al piede, il primo che andiamo a trattare è la fascite plantare. Questa infiammazione della fascia plantare può manifestarsi negli sportivi ma anche nei soggetti che hanno un’alterazione anatomica a livello dell’arco plantare (piede cavo rigido, piede piatto), o che sono costretti ad attività lavorative che obbligano l’uso di scarpe anti-infortunistiche. Importante non sottovalutare questo tipo di disturbo, in quanto le probabilità che diventi cronico sono elevate e questo rende lungo e complicato il recupero. Terapie ad onde d’urto e l’uso di plantari specifici possono risolvere il problema e correggere eventuali anomalie del pianta del piede.

Le fratture del malleolo e di altre componenti ossee possono essere diagnosticate a seguito di una visita specialistica, grazie alla quale sarà possibile individuare l’entità della frattura e il percorso di riabilitazione più consono per il recupero totale della mobilità dell’articolazione. Il più delle volte sono consigliate terapie manuali e particolari esercizi che prevedono un carico progressivo del piede e un rinforzo del tessuto muscolare. Anche la rieducazione in acqua è indispensabile per assumere le corrette posizioni del piede durante il passo.